Come alzare il voto di laurea con la tesi: cosa puoi ancora sistemare, e cosa no
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Prova l’anteprima gratuitaChi cerca "come alzare il voto di laurea" di solito è a poche settimane dalla consegna e vuole sapere se vale ancora la pena lavorare sulla tesi. Vale la pena, ma con aspettative giuste. Nessuno può garantirti un voto: lo decide una commissione, secondo un regolamento. Quello che puoi fare è togliere alla tesi i punti deboli che le costano giudizio. Questa pagina ti dice dove guardare.
Prima un conto onesto
Il voto di laurea ha due parti: il voto base, che viene dalla media ponderata degli esami, e i punti aggiunti in sede di laurea, tra cui quelli per la tesi (il meccanismo è spiegato in come si calcola il voto di laurea). La tesi agisce solo sulla seconda parte, e dentro un intervallo fissato dal regolamento del tuo corso.
Due conseguenze pratiche:
- Se hai ancora esami da sostenere, fai il conto: un esame con molti CFU pesa molto sulla media, e un buon voto lì può spostare il voto base più di quanto la tesi sposti i punti. Non trascurare gli esami per la tesi.
- Se gli esami sono finiti, il voto base è fissato e la tesi (con la discussione) è la parte su cui puoi ancora lavorare. Per sapere quanto spazio c'è, leggi il tuo regolamento: per la triennale trovi come fare in punti della tesi triennale.
Dove una tesi quasi finita perde punti
Sono i problemi che ricorrono di più, e tutti si possono affrontare in revisione senza cambiare tema:
- Una domanda di ricerca implicita. Se l'introduzione non dice in modo esplicito cosa vuoi capire, il lettore non sa su cosa giudicarti. Scrivila in una frase, all'inizio.
- Conclusioni che riassumono. Le conclusioni devono rispondere alla domanda, non ripercorrere i capitoli. Rileggi introduzione e conclusioni una di seguito all'altra: devono parlarsi.
- Affermazioni più forti delle prove. "Dimostra", "è evidente", "sempre": ogni volta che trovi una di queste parole chiediti se i tuoi dati o le tue fonti lo reggono davvero.
- Affermazioni senza fonte. Un dato o una tesi altrui senza riferimento è il punto che un correlatore nota per primo.
- Capitoli che non dialogano. Il capitolo teorico introduce concetti che l'analisi poi non usa? O l'analisi usa concetti mai introdotti? Aggiungi i collegamenti, o togli ciò che non serve.
- Il contributo nascosto. Se la parte tua arriva solo nelle ultime pagine, anticipala: dichiarala in introduzione e rendila visibile nell'indice.
- Forma disordinata. Citazioni in stili misti, tabelle non richiamate, numerazioni saltate. Non è il cuore del giudizio, ma dà l'impressione di un lavoro frettoloso.
Cosa non serve
Alcuni interventi sembrano utili ma non spostano il giudizio, o lo peggiorano:
- allungare la tesi: più pagine non significa più qualità, e spesso diluiscono il contributo;
- gonfiare la bibliografia con titoli che non hai usato nel testo;
- complicare il lessico per sembrare più accademico: un registro sobrio si legge meglio;
- cambiare impostazione all'ultimo senza averne parlato con il relatore;
- far riscrivere parti da altri: oltre ai rischi, in discussione dovrai difendere ogni frase. Su questo c'è una pagina dedicata: correzione tesi online, revisione o riscrittura.
Non dimenticare la discussione
Dove la discussione fa parte del giudizio, è la parte che si prepara in meno tempo e che molti studenti preparano meno. Sapere cosa osserva la commissione (cosa guarda la commissione alla discussione) e allenarsi sulle domande alla discussione è spesso l'intervento con il miglior rapporto tra tempo e risultato.
Un ordine di lavoro realistico
Nelle ultime settimane conviene procedere dal grande al piccolo:
- Prima la struttura: domanda, coerenza tra capitoli, conclusioni. Sono gli interventi che richiedono più tempo.
- Poi le affermazioni: fonti mancanti, affermazioni troppo forti, dati da ricontrollare.
- Poi la forma: citazioni, bibliografia, tabelle, refusi.
- Infine la discussione: esposizione e domande.
Verifica le scadenze di consegna nel calendario del tuo corso e concorda con il relatore quando mandargli l'ultima versione: dopo la consegna definitiva, in molti corsi il testo non si può più modificare.
Cosa fa Esmond
Esmond può aiutarti a capire dove perdi punti, ma non ti promette un voto più alto e non assegna punteggi. Legge la tua tesi con i criteri della tua disciplina e ti restituisce, in pochi minuti, un piano concreto: le affermazioni deboli, le lacune nell'argomentazione, le imprecisioni fattuali, i problemi nell'uso delle fonti e le possibili domande della discussione. Gli interventi li decidi e li fai tu.
Non scriviamo nulla al posto tuo. Valutiamo il tuo lavoro e ti mostriamo come renderlo più solido.
Domande frequenti
La tesi può alzare molto il voto di laurea?
Può incidere sui punti aggiunti in sede di laurea, dentro l'intervallo previsto dal regolamento del tuo corso. Non modifica il voto base, che dipende dalla media degli esami.
Conviene allungare la tesi per prendere più punti?
No. La lunghezza non è un criterio di qualità. È più utile rendere esplicita la domanda, rafforzare le conclusioni e togliere ciò che non serve a rispondere.
Posso ancora modificare la tesi dopo averla consegnata?
Dipende dal corso: in molti casi, dopo la consegna definitiva, il testo non si può più cambiare. Verifica nel regolamento e con il relatore prima della scadenza.
Esmond mi garantisce un voto più alto?
No. Nessuno strumento può garantirlo, perché il voto lo decide la commissione. Esmond ti indica dove la tesi è debole e come intervenire; il resto dipende dal tuo lavoro e dal giudizio della commissione.
Vedi anche
- Come si calcola il voto di laurea: dalla media degli esami al 110 e lode
- Punti della tesi triennale: quanti sono e come capirlo dal tuo regolamento
- Cosa guarda la commissione alla discussione della tesi (e cosa la convince)
- Domande alla discussione della tesi: quali ti possono fare e come prepararti
- Correzione tesi online: revisione o riscrittura? Cosa stai comprando davvero
Ora sai come funziona. E la tua tesi, regge?
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