Come viene valutata la tesi di laurea: chi la giudica, quando e su cosa
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Prova l’anteprima gratuitaQuando si parla di valutazione della tesi si pensa subito al voto finale. Ma il giudizio sulla tesi non nasce il giorno della discussione e non lo dà una persona sola. Si forma in più momenti, da parte di persone che conoscono il tuo lavoro in modo molto diverso. Capire chi legge cosa, e quando, ti dice dove concentrare le energie nelle ultime settimane. Questa pagina non parla di formule (per quelle c'è come si calcola il voto di laurea), ma del processo.
Chi valuta la tesi
Il relatore. È la persona che ha seguito il tuo lavoro. Conosce la tesi meglio di chiunque altro, ha visto le bozze e sa quanto sei stato autonomo. In molti corsi è lui a presentare il lavoro alla commissione e a esprimere un giudizio o una proposta sul punteggio. Il suo giudizio, quindi, si costruisce anche durante il percorso, non solo sulla versione finale.
Il correlatore o controrelatore. Non esiste in tutti i corsi: è più frequente nelle tesi magistrali e nei ciclo unico, e il nome cambia da ateneo ad ateneo. Quando c'è, legge la tesi con uno sguardo esterno, senza aver seguito il percorso. È spesso la persona che fa le domande più puntuali in discussione, perché si è formata un'opinione solo sul testo.
La commissione di laurea. È composta da più docenti, a volte di settori diversi dal tuo. Non tutti i membri hanno letto l'intera tesi: molti la conoscono da quello che vedono e sentono in seduta. Decide collegialmente il voto finale, secondo il regolamento del corso.
I tre momenti della valutazione
- Durante il percorso. Il relatore osserva come lavori: se rispetti i tempi concordati, se recepisci le osservazioni, se le scelte di metodo e di fonti sono tue e motivate. Questo pesa sul modo in cui presenterà la tesi.
- Sulla versione consegnata. Relatore ed eventuale correlatore leggono il testo definitivo. Qui contano struttura, coerenza tra domanda e conclusioni, uso delle fonti, metodo dove serve, forma. In alcuni corsi questa lettura produce un giudizio scritto; in altri resta informale.
- In seduta di laurea. La discussione, la proposta di punteggio, la delibera della commissione e la proclamazione. Su cosa guarda la commissione in quei minuti c'è una pagina dedicata: cosa guarda la commissione alla discussione.
Cosa significa per te, in pratica
Da questo schema seguono alcune conseguenze concrete:
- Introduzione e conclusioni sono le pagine più lette. Chi non legge tutto legge queste. Devono dire con chiarezza qual è la domanda, cosa hai fatto e cosa hai trovato, e devono corrispondere tra loro.
- L'indice è un biglietto da visita. Titoli di capitolo parlanti fanno capire la logica del lavoro in pochi secondi. Titoli generici ("Capitolo 3") no.
- Il testo e la discussione devono dire la stessa cosa. Se in seduta presenti un risultato più forte di quello che hai scritto, il correlatore se ne accorge.
- Il giudizio del relatore si forma prima della consegna. Mandare le bozze in tempo e rispondere alle osservazioni fa parte della valutazione, anche se non compare in nessuna griglia.
Triennale, magistrale, ciclo unico
Il processo cambia con il livello. Nella prova finale triennale alcuni corsi prevedono una discussione pubblica breve, altri una valutazione dell'elaborato senza discussione vera e propria, altri ancora una presentazione in piccoli gruppi. Nella tesi magistrale la discussione è quasi sempre parte centrale del giudizio e il correlatore è più frequente. Verifica nel regolamento del tuo corso come è organizzata la prova finale: le differenze tra atenei, e perfino tra corsi dello stesso ateneo, sono reali.
Cosa di solito non viene valutato
Alcune cose preoccupano molto gli studenti ma pesano poco o nulla sul giudizio:
- la lunghezza in sé: più pagine non significa più qualità;
- l'originalità del tema come tale: un tema classico trattato bene vale più di un tema curioso trattato male;
- lo stile citazionale scelto, se è quello della tua disciplina ed è applicato in modo coerente;
- risultati negativi o inattesi: in una tesi sperimentale un'ipotesi non confermata non è un difetto, se il ragionamento è solido.
Dove entra Esmond
Esmond legge la tua tesi prima della consegna con lo sguardo di chi non ha seguito il percorso, cioè proprio lo sguardo del correlatore e della commissione. Ti segnala le affermazioni deboli, le lacune nell'argomentazione, le imprecisioni fattuali e i punti in cui l'uso delle fonti non regge, con una revisione calibrata sulla tua disciplina e un piano concreto di interventi. Nel rapporto trovi anche le possibili domande della discussione. Non assegna un voto e non prevede quello della commissione.
Non scriviamo nulla al posto tuo. Valutiamo il tuo lavoro e ti mostriamo come renderlo più solido.
Domande frequenti
Chi decide il voto della tesi?
La commissione di laurea, collegialmente, secondo il regolamento del corso. Il relatore ha un ruolo importante perché presenta il lavoro e in molti corsi propone un giudizio o un punteggio, ma la decisione finale è della commissione.
La commissione legge tutta la tesi?
Non necessariamente. Di solito il testo completo lo leggono con attenzione il relatore e l'eventuale correlatore; gli altri membri si fanno un'idea da introduzione, conclusioni, indice ed esposizione orale. Per questo quelle parti meritano la revisione più accurata.
Il correlatore c'è sempre?
No. Dipende dal corso e dal livello: è più comune nelle magistrali e nei ciclo unico. Verifica nel regolamento del tuo corso se è previsto e come viene assegnato.
La tesi viene valutata allo stesso modo in ogni ateneo?
No. Il processo generale è simile, ma criteri, punteggi e organizzazione della seduta li definisce ogni ateneo e spesso ogni corso. Trovi come orientarti tra i criteri nella pagina sui criteri di valutazione della tesi.
Vedi anche
- Criteri di valutazione della tesi: le formule del regolamento, tradotte in domande
- Cosa guarda la commissione alla discussione della tesi (e cosa la convince)
- Come si calcola il voto di laurea: dalla media degli esami al 110 e lode
- Tesi di laurea triennale: la prova finale e come viene valutata davvero
- Tesi magistrale: che cosa cambia e come viene valutata
- Il relatore della tesi: che cosa fa e come lavorare con le sue correzioni
Ora sai come funziona. E la tua tesi, regge?
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