Controllo antiplagio della tesi: come funziona e cosa significa la percentuale
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Prova l’anteprima gratuitaIn molti atenei italiani la tesi, prima o durante il deposito, passa attraverso un software antiplagio. Per molti studenti è un momento d'ansia, soprattutto perché non sanno bene cosa succede. Il meccanismo, in realtà, è semplice da capire, e capirlo toglie gran parte della paura. Questa pagina spiega cosa fa il controllo, come si legge il risultato e come citare in modo corretto, senza trucchi.
Cosa fa il software
Un software antiplagio confronta il tuo testo con grandi raccolte di documenti: pagine web, articoli e libri pubblicati, e spesso anche elaborati consegnati in precedenza, secondo come è configurato dall'ateneo. Il risultato è un rapporto di similarità: una percentuale complessiva, l'elenco delle fonti in cui sono state trovate corrispondenze e i passaggi della tua tesi evidenziati.
Il software non "decide" se hai copiato. Individua testo uguale o molto simile a testo già esistente. L'interpretazione spetta a una persona, di solito il relatore o un ufficio dell'ateneo.
La percentuale non è un verdetto
Questo è il punto più importante, e il più frainteso. Una percentuale di similarità contiene anche corrispondenze del tutto legittime:
- citazioni dirette correttamente virgolettate e attribuite;
- la bibliografia, che per sua natura coincide con altre bibliografie;
- formule fisse della tua disciplina, definizioni standard, espressioni tecniche;
- titoli di leggi, nomi di enti, denominazioni ufficiali.
Molti sistemi permettono di escludere dal calcolo citazioni e bibliografia, ma dipende da come vengono impostati. Per questo non esiste una percentuale "giusta" valida per tutti: una percentuale moderata dovuta a molte citazioni corrette può essere del tutto normale, mentre una percentuale bassa concentrata in un unico lungo passaggio copiato è un problema. Verifica se il tuo ateneo o il tuo corso indica criteri o soglie di riferimento.
Cosa conta come plagio
Il plagio non è solo il copia e incolla. Le forme più comuni sono:
- Copia senza virgolette: frasi di altri riportate come se fossero tue, anche se la fonte compare in bibliografia.
- Parafrasi a mosaico: si prende un paragrafo di una fonte e si cambiano alcune parole qua e là, mantenendo struttura e ordine delle idee. Anche con la citazione, resta troppo vicino all'originale.
- Traduzione non citata: tradurre un passaggio da un testo in un'altra lingua e presentarlo come proprio è plagio, anche se il software potrebbe non rilevarlo.
- Idee senza fonte: una tesi, un modello, un'interpretazione di un altro autore, riportati con parole tue ma senza attribuirli.
- Riuso di un tuo lavoro precedente: parti della tua tesi triennale o di un elaborato già consegnato, riutilizzate senza dichiararlo. Le regole su questo variano: chiedi al relatore come comportarti.
Come prepararti in modo corretto
Non si tratta di "passare" il controllo, ma di scrivere in modo che non ci sia nulla da nascondere:
- Tieni traccia delle fonti mentre scrivi. La maggior parte dei problemi nasce da appunti in cui non si distingue più ciò che è tuo da ciò che hai copiato da una fonte.
- Cita tra virgolette ogni frase ripresa alla lettera, con il riferimento completo.
- Parafrasa davvero. Leggi la fonte, chiudila, scrivi il concetto con parole e struttura tue, poi cita comunque l'autore.
- Controlla la bibliografia: ogni fonte citata nel testo deve comparire, e viceversa.
- Se riusi materiale tuo, chiedi prima al relatore e dichiaralo.
Chi fa il controllo, e quando
Dipende dall'ateneo: in alcuni casi il controllo avviene al momento del deposito, in altri su richiesta del relatore, in altri ancora su versioni intermedie. Non sempre lo studente ha accesso diretto al software o al rapporto. Verifica nelle indicazioni per il deposito della tesi del tuo ateneo come funziona da te. Sui software più diffusi c'è una pagina dedicata: Compilatio e Turnitin nella tesi.
Sui servizi che promettono di "abbassare la percentuale"
Esistono strumenti e servizi che riformulano un testo per ridurre la similarità rilevata. Non risolvono il problema: un'idea presa senza citazione resta un plagio anche se il software non la trova più. In più, la riformulazione automatica spesso deforma il significato e produce frasi che in discussione non sapresti difendere.
Esmond non è un software antiplagio
Esmond non confronta la tua tesi con archivi di documenti e non calcola alcuna percentuale di similarità. Fa un'altra cosa, complementare: legge l'uso che fai delle fonti e ti segnala i passaggi in cui un'affermazione importante non ha un riferimento, le fonti usate in modo debole rispetto a ciò che vuoi sostenere e le citazioni incoerenti con lo stile scelto. Sono i punti che un relatore nota leggendo, prima ancora di guardare un rapporto di similarità. E non inserisce testo nella tua tesi, quindi non aggiunge nulla al rapporto antiplagio.
Non scriviamo nulla al posto tuo. Valutiamo il tuo lavoro e ti mostriamo come renderlo più solido.
Domande frequenti
Qual è la percentuale di plagio accettabile in una tesi?
Non esiste una soglia universale. La percentuale include anche corrispondenze legittime come citazioni e bibliografia, e va interpretata da una persona. Verifica se il tuo ateneo o il tuo corso indica criteri di riferimento.
Le citazioni fanno salire la percentuale di similarità?
Possono farlo, se il sistema non è impostato per escluderle. Una citazione corretta, virgolettata e attribuita, non è plagio anche se viene evidenziata nel rapporto.
Tradurre un testo straniero senza citarlo è plagio?
Sì. Presentare come proprio un passaggio tradotto da un'altra fonte è plagio, indipendentemente dal fatto che il software lo rilevi.
Posso fare il controllo antiplagio da solo prima di consegnare?
Dipende da cosa mette a disposizione il tuo ateneo. Evita di caricare la tesi su siti sconosciuti: non sai dove finisce il testo. Chiedi al relatore o alla biblioteca quali strumenti sono disponibili.
Esmond fa il controllo antiplagio?
No. Esmond non calcola percentuali di similarità: valuta argomentazione, metodo e uso delle fonti e ti segnala dove intervenire.
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Ora sai come funziona. E la tua tesi, regge?
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